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Animali come abbigliamento: La pelle

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Ormai solo poche e crudeli persone pensano ancora che la pelliccia sia uno status simbol. Se non fosse per gli stilisti e i grandi magazzini che periodicamente rilanciano la moda delle pellicce, almeno in Europa le pellicce scomparirebbero a breve o forse sarebbero già scomparse.
Poche persone, però, pensano che la pelle e il cuoio siano materiali crudeli.
Siamo circondati di oggetti in pelle. Se guardiamo nelle nostre case e nei negozi ci accorgiamo di quanti animali morti ci circondiamo: divani, scarpe, borse, guanti, sedili delle auto, giubbotti, cinturini di orologi, porta occhiali, cestini per la carta, quaderni e agende, porta oggetti, tappeti, cinture, valigie, scrivanie, cappelli,... la lista potrebbe continuare a lungo...
Alcuni animali vengono uccisi quasi esclusivamente per la loro pelle (es canguri – molto apprezzati per pelle da scarpe italiane – serpenti, lucertole e coccodrilli, tutti gli animali da pelliccia), altri vengono scuoiati per sfruttare al massimo i prodotti dell’industria della carne (mucche, vitelli, camosci, conigli, ...). Comprare pelle, qualsiasi tipo di pelle, porta comunque soldi a chi uccide animali e alimenta direttamente l’industria della carne.
Oggi, molto più che anni fa, è però facile sostituire la pelle con altri prodotti. La LORICA e il VEGETAN sono materiali sintetici o vegetali, resistentissimi e molto belli, con cui si possono fare tantissimi accessori (dalle scarpe ai giubbotti borchiati, dalle cinture agli stivali).
Per conciare e colorare la pelle, inoltre, si produce tantissimo inquinamento, mentre questi nuovi materiali sono ecologici e a basso impatto ambientale.
Spendere bene i nostri soldi è molto importante perchè i nostri acquisti determinano le scelte industriali. Se sempre più gente si rifiutasse di comprare oggetti in pelle e inquinanti, l’industria deciderebbe di produrre sempre più materiali alternativi.
Quando andiamo a comperare un paio di scarpe stiamo allora attenti alle etichette (che sono d’obbligo per legge): compriamole di tela, di gomma, di corda o rivolgiamoci a quei negozi (che ormai vendono anche via internet) che producono in modo alternativo.
Perchè dare i nostri soldi a chi sfrutta e uccide quando, con un piccolo sforzo di attenzione, possiamo comprare un oggetto che non ha causato sofferenza a nessuno?
Ecco alcuni indirizzi per le scarpe e per alcuni accessori: www.vegetarianshoes.com, www.progettogaia.org, www.lescarpedilinus.com, www.diromeo.it


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