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Animali come divertimento: Le feste con gli animali

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Ogni paese ha le sue tradizioni e spesso, dietro questa frase, si difendono usi e costumi che sono violenti, ingiusti e inutili. Non perché una tradizione è una tradizione può essere difesa sempre e comunque. Anche gli schiavi d’america, quando purtroppo c’erano, erano “una tradizione”, un fatto dato per scontato. Meno male che le tradizioni cambiano e che si adeguano ai tempi e alla società che cambia.
In molti paesi di tutto il mondo ci sono alcune feste, spesso religiose, che utilizzano gli animali. In nome di Dio o di qualche Santo, gli animali vengono fatti soffrire o vengono uccisi. Ma è possibile pensare che Dio abbia bisogno della morte di qualche povera creatura per sentirsi venerato? E’ possibile che i Santi (che dovrebbero essere stati uomini buoni e pacifici) possano essere contenti di venir festeggiati con sofferenza e morte?

Le feste che utilizzano gli animali sono feste crudeli che dovrebbero essere abolite oppure modificate. A Chieuti, in provincia di Foggia, per esempio, alcuni buoi devono correre per trascinare dei carri pesantissimi. Questi poveri animali, che per natura non amano correre, vengono feriti con delle punte e alla fine della terribile gara sanguinano e muggiscono per il dolore. Ma chi è così cretino da divertirsi con una gara del genere?

A Orvieto, altro esempio di festa ignobile, una palombella (colomba) deve essere lanciata per 300 metri a simboleggiare lo Spirito Santo che discende sui Santi e la Madonna. Ora, siccome le palombelle non volano su comando, si è pensato bene di legarne una a una corda e lanciarla in mezzo a botti e razzetti della cima della chiesa alla piazza. Questo povero animale, anche se non viene ucciso, si prende un terribile spavento. Che gusto c’è, in nome di una tradizione, a far soffrire un animale? Che messaggio sublime ci può venire da un gesto così ignobile e offensivo? Che salvezza da una festa che terrorizza una povera creatura? Cosa ci vuole insegnare la Chiesa, con una festa così? Pensate che Dio approverebbe il fatto che nel suo nome si possa far del male alla creatura simbolo della pace? Perché la Chiesa non sostituisce la colomba con una scultura? Perché la Chiesa non si oppone ufficialmente a queste violenze? In realtà i senesi non possono vivere senza la loro festa solo perchè non vogliono rinunciare a tutti i soldi che ci girano intorno.

Anche il famoso Palio di Siena è una festa che vorremmo vedere abolita. Ogni anno succede qualche incidente grave. La gente a Siena è come se fosse impazzita, sembra che senza la corsa sfrenata dei cavalli (che spesso cadono e devono venire uccisi) la vita dei senesi non abbia senso. Ma se la loro becera tradizione prevedesse alto rischio di morte per gli umani, accetteremmo di fare la festa ogni anno? E perché la accettiamo, allora? Perché la vita dei cavalli vale poco o niente in confronto a tutti i soldi che la festa porta in città.

Ci sono poi tantissime feste meno famose ma non meno crudeli. Lotterie dove si vincono oche e maialini che finiranno ammazzati poco tempo dopo. Gli animali vengono sempre trattati come oggetti, in balia dei nostri desideri, al servizio del nostro divertimento.
Ma chi ci crediamo di essere noi umani? Non avremmo nulla da ridire se un marziano più intelligente di noi volesse divertirsi con noi come noi ci divertiamo con gli animali?

Provate a fare questo esercizio di immaginazione: pensate di essere il premio di una lotteria. Vi catturano e vi tengono in una piccola gabbia in attesa di essere uccisi per farne buon prosciutto.
Vi piacerebbe che gli altri comprassero i biglietti di questo gioco? Lo chiamereste ancora GIOCO o FESTA? Credo di no.


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